Ecco una breve sintesi della stagione appena andata in archivio con i vincitori delle varie categorie

SUPERBIKE Alla fine i pronostici sono stati rispettati ed il fuoriclasse del campionato Michele Pirro è riuscito a portarsi a casa il terzo titolo della massima categoria. Un dominio per il pilota del “Barni Racing Team“, come ormai accade da 4 stagioni se non fosse stata per l’irregolarità del 2016 riscontrata sulla sua Panigale che poi consegnò il titolo a Matteo Baiocco.
Il pugliese classe ’86 è stato più forte anche del terribile incidente accusato nelle prove del gran premio del Mugello nella classe MotoGP, dove correva in qualità di wild card; il poliedrico collaudatore è infatti ormai abituato a saltare da un campionato all’altro e ad adattarsi a gomme, freni e motori completamente diversi tra loro, ma tutti rigorosamente firmati Ducati.
Impossibile non menzionare gli agguerriti rivali che hanno tentato fino all’ultimo di tenere aperti i giochi: Matteo Ferrari, compagno di squadra di Pirro, è stato protagonista di uno slendido campionato, collezionando ben 8 podi (di cui due vittorie) oltre al fantastico trionfo ad Imola nella classe Superstock1000 dove era arrivato come wild card. Annata ottima anche per Lorenzo Zanetti, che con la 1199r del team “Motocorsa Racing” è riuscito a salire sul podio 7 volte per ben 2 vittorie; per il bresciano si parla addirittura di un posto nel WSBK per il prossimo anno.

SUPERSPORT 600 La categoria che più di tutte ci ha tenuti sulle spine: un’annata meravigliosa, risolta solo nell’ultimo atto di Vallelunga con ben 6 piloti a giocarsi il titolo durante l’arco della stagione. Tra Marco Bussolotti, Davide Stirpe, Lorenzo Gabellini, Stefano Valtulini e Kevin Manfredi a trionfare alla fine è stato Massimo Roccoli, pilota con alle spalle svariati anni nel Mondiale e dall’esperienza infinita. Il riminese ha vinto una sola gara ma è stato capace di una costanza e continuità che gli sono valsi il sesto alloro. Il portacolori del “Gas Racing Team” si è trovato subito in sintonia con la nuova Yamaha R6, riportando la casa dei 3 diapason davanti a tutti dopo un digiuno di ben 6 anni.

SUPERSPORT 300 Manuel Bastianelli è il vincitore della nuova categoria del 2018, titolo conquistato nell’ultimo round con un distacco finale di solo 8 punti su Luca Bernardi. Da segnalare anche l’ottima annata di Kevin Sabatucci, giunto terzo a -41 e di Thomas Brianti, quarto a -65; piloti giovanissimi da tenere senza dubbio sott’occhio.

MOTO3 Edizione dominata dallo schiacciasassi Kevin Zannoni, vincitore di 5 gare e sempre a podio tranne che per un quarto e un quinto posto. Il pilota della piccola casa TM Racing si è fatto notare anche in occasione della wild card a Misano nel Motomondiale, quando nelle prove libere è riuscito addirittura a rientrare nella top-ten. Purtroppo un pizzico di inesperienza e un contatto non hanno permesso al giovane talento di andare a punti nella gara della domenica.
PREMOTO3 125 2t La categoria, composta da solo 8 piloti, ha visto affermarsi Filippo Bianchi, centauro classe 2005 che con 6 sigilli stagionali ha conquistato il titolo delle 125 2t. Secondo posto per il rumeno Jacopo Adriano Hosciuc, arrivato a -24.

 

PREMOTO3 250 4t Successo per Alessandro Morosi nella 250 4t: il pilota della “Full Moto Squadra Corse” è stato capace di ben 4 vittorie e di altri 3 podi durante l’anno, agguantando il titolo nell’ultimo weekend quando ha saputo diligentemente amministrare il vantaggio accumulato. Seguono in classifica generale Matteo Boncinelli e Gabriele Mastroluca, a pari punteggio a -24.

NATIONAL TROPHY 1000 Federico D’Annunzio ha vinto nel finale il corpo a corpo con Luca Salvadori, portandosi a casa la corona per un solo punto e mezzo in sella alla sua BMW S1000RR. Il grande numero di iscritti, tra cui vecchie ed illustre conoscenze come Lanzi, Lai, Saltarelli, Polita, Conforti e La Marra (solo per citarne alcuni) hanno regalato battaglie combattutissime e gare spettacolari, tenendoci con il fiato sospeso fino all’ultimo weekend all’autodromo “Piero Taruffi”. 

NATIONAL TROPHY 600 Stefano Casalotti e la sua Yamaha R6 sono i vincitori nella categoria Supersport del National Trophy. Il bresciano classe ’92 ha conquistato ben 4 gare sulle 7 della stagione, che gli hanno permesso di affermarsi con un vantaggio di ben 41 lunghezze. A nulla è servita la rimonta finale di Alessio Velini, che paga duramente gli 0 lasciati sul campo.

MOTO2 Noli Yuri si prende il primo posto in un campionato che speriamo in futuro possa attrarre altri iscritti, visto che attualmente si conta una griglia di partenza composta da soli 3 partecipanti.

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