F.C.C. TSR Honda vince la prima 24 del mondiale endurance 2018-19 dopo una gara in rimonta. Seconda posizione per Yamaha Yart, in lotta fino all’ ultimo. Chiude il podio team Wepol Yamaha. Nella stock bellissimo terzo podio per il team No Limits di Moreno Codeluppi.

Conclusa la prima 24 ore del campionato mondiale endurance con non pochi colpi di scena. Nel campionato FIM EWC, si sa, l’ inconveniente è sempre dietro l’ angolo. L’ inizio di gara ha visto Kawasaki Src, detentrice della pole position, combattere con SERT fino alle prime luci della notte. La Leadership, tenuta da Suzuki endurance racing team, è stata accompagnata da problemi dei più diretti avversari, su tutti F.C.C. TSR Honda. Errore o probabile errore di calcolo per quanto riguarda Kawasaki SRC, ritrovatasi senza benzina durante una delle prime safety car. Yamaha Yart ha dovuto anch’essa rincorrere la leadership dopo una caduta di Niccolò Canepa dovuta ad una perdita d’olio. Problemi nella notte anche per Sert che ha iniziato un vero e proprio calvario da una rottura della leve del cambio a cui si sono aggiunti diversi problemi elettrici e, nelle prime ore del giorno, anche problemi alla frizione, escludendo il main team Suzuki dalla lotta per le prime posizioni. Nella notte è iniziata la rimonta di F.C.C. TSR Honda grazie a dei giri record di Josh Hook. Di Meglio e Freddy Foray, sfuttando i problemi di elettronica di SRC Kawasaki hanno preso la leadership e hanno portato la firebleade sul gradino più alto del podio. Yamaha Yart e Yamaha Wepol sono rimasti all’ interno del giro di distacco fino alle ultime fasi di gara. Canepa ha provato a ricucire il gap dal leader Freddy Foray fino a che l’ultima safety car ha compresso le speranze di vittoria.

Categoria Superstock

Un plauso e i migliori complimenti sono per il team No Limits. Scattati dalla 20 posizione in griglia, i primi passaggi sono stati di normale amministrazione fino a che un problema ai freni ha fatto scendere di classifica il team Italiano. Nell’endurance la parole fine non è mai di casa, ed è testimone questo team. Risaliti piano piano durante la notte grazie ai super giri di Luca Scassa, Michael Mazzina ed Eddy Dupuy ( sostituto di Christian Gamarino) il team capeggiato da Moreno Codeluppi ha raggiunto la terza posizione di categoria durante le prime luci dell’ alba. Un piccolo ma estenuante inconveniente negli ultimi 5 minuti ha lasciato tutti gli appassionati con il fiato sospeso senza però causare la perdita della posizione sul podio.

Categoria vinta dal team Bmw Gert 56 davanti ai campioni in carica in del Tati Team Kawasaki. Ancora sfortuna per Kevin Manfredi. Partito nei migliori dei modi, mantenendo la prima posizione di categoria con margine sul gruppo, il team Louit Moto ha rotto il motore quando in sella c’era Enzo Boulom. Cambiati 4 cilindri in 3 ore e mezza il team è risceso in pista segnando giri record. Ancora sfortuna per Kevin, vittima di una scivolata che non ha fermato il team, determinato a finire la gara. Il colpo di grazia è arrivato a poche ore dal termine quando Boulom ha perso il controllo della propria Kawasaki prima del rettilineo del Mistral. Altrettanta sfortuna per i fratelli Napoli. Arrivati fino alla 18° posizione totale e 6 di categoria sono stati attaccati dai problemi di natura elettrica che hanno vanificato le speranza di un buon risultato. Brutto epilogo anche per i due fratelli quando Federico Napoli è scivolato malamente compromettendo la componentistica della Suzuki del team Atomic 68.

Brutto episodio da segnalare legato alle cadute e forse alla poca “curanza” dei piloti. Pista molto scivolosa senza i dovuti sistema di protezione.

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