A Suzuka un finale di gara incredibile ribalta tutto negli ultimi 2 minuti: la moto del S.E.R.T. rompe il motore e dice addio al mondiale e poco dopo Jonathan Rea scivola sull’olio ma ottengono lo stesso la vittoria

Dopo la celebre partenza a corsa i 3 team ufficiali (HondaKawasaki Yamaha) hanno subito dimostrato la loro superiorità, a tratti con l’aggiunta del team Suzuki Yoshimura. Inizialmente c’è stato un grande rimescolamento delle posizioni, anche a causa delle differenti strategie di pit-stop.

Nakusuga sulla Yamaha Factory

Alla quarta ora di gara è stato però il team Kawasaki a tentare il “forcing” ottenendo qualche secondo di vantaggio. Poi però negli ultimi giri dello stint di Leon Haslam il britannico si è trovato in difficoltà con la gomma consumata e ha perso circa 10 secondi nei confronti di Yūki Takahashi che è riuscito a conquistare la leadership.

L’ottimo ritmo del giapponese della Honda si è poi rivelato controproducente: avendo consumato troppo gli pneumatici in questa fase il team Red Bull Honda ha perso più secondi di quanti ne avesse guadagnati in precedenza e durante l’ultimo stint, effettuato da Jonathan Rea per la Kawasaki, è arretrato al 3° posto in favore di Nakasuga sulla Yamaha (2°).

Il team campione del mondo: Kawasaki S.R.C.

Nei dintorni della top 10 si stava inoltre sviluppando la battaglia per il titolo mondiale, con il S.E.R.T. in testa e il team Kawasaki S.R.C. costretto ad inseguire anche a causa di una caduta di Erwan Nigon. Proprio quando tutto sembrava avviarsi verso una logica conclusione ecco il colpo di scena.

A 2 minuti dal termine sul rettilineo dei box si è vista una grossa fumata provenire dalla Suzuki numero 2, in piena lotta al titolo. Lo sconsolato Étienne Masson non ha potuto far altro che appoggiare la moto a bordo pista e tornarsene ai box. Davvero un epilogo immeritato per lo storico team di Dominique Méliand.  Questo ha consegnato il titolo al team rivale Kawasaki S.R.C. con la ZX-10RR pilotata da Guarnoni, Checa Nigon.

Il team S.E.R.T. si ritirerà dopo questa stagione, triste epilogo per questa grande squadra.

Il dramma non si è però concluso con questo episodio. Al passaggio successivo la Kawasaki numero 10 pilotata dal campione del mondo WSBK scivola sull’olio finendo a terra. Viene esposta la bandiera rossa, ma la moto non rientra in tempi utili ai box e questo consegna inizialmente la vittoria al team Yamaha Factory Racing. Dopo varie revisioni la decisione è stata rivista e la vittoria aggiudicata al Kawasaki Racing Team 8H.

Quarto posto, grazie anche a un po’ di fortuna, per il team F.C.C. TSR HONDA che si è comunque comportato molto bene in mezzo a equipaggi di grande spessore. Stesso discorso valido per il team YART di Niccolò Canepa che chiude al 6° posto dietro alla Suzuki preparata da Yoshimura.

Grande Rimonta per il team MuSASHi RT HARC-PRO Honda. La squadra dopo essersi qualificata al 4° posto è stata penalizzata a causa di un errore con gli stickers degli pneumatici e costretta a partire dalla pit-lane con 90 secondi in ritardo. Questo non li ha scoraggiati e alla fine della gara sono arrivati in settima posizione.

Dominique Aegerter (MuSASHi RT HARC-PRO Honda)

Classifica di gara:

Classifica campionato:

 

Commenta