Il maiorchino al termine del GP d’Italia chiude le porte al rinnovo con la casa di Borgo Panigale.

Finalmente Jorge Lorenzo vince al Mugello alla sua maniera, restando in testa dalla prima curva alla bandiera a scacchi, martellando una serie impressionante di giri tutti sul filo di pochi decimi uno dall’altro. Una vittoria sofferta, arrivata dopo 22 gare con la Ducati, frutto come dirà il numero 99 degli ultimi aggiornamenti alla sua desmosedici arrivati proprio in occasione del GP d’Italia.

Jorge Lorenzo ieri sul gradio più alto del podio
Jorge Lorenzo ieri sul gradio più alto del podio

La più dolce della mia carriera” commenterà “porfuera” al termine del GP, non nascondendo la soddisfazione nell’essere riuscito finalmente a trionfare in sella alla rossa. 

Claudio Domenicali, godendosi la doppietta, aveva fatto ben sperare i tifosi affermando “Con Jorge stiamo parlando di futuro, ma nulla è deciso; abbiamo una situazione aperta e vedremo come andrà“.

E invece è lo stesso Jorge a chiudere qualsiasi ipotesi di rinnovo, togliendosi non pochi sassolini dallo stivale: “Sapevo che servivano tempo ed alcune cose per esprimere il mio potenziale, peccato solo che Ducati non mi abbia dato questi pezzi prima, perché sono sicuro che avrei raccolto tanti podi e magari la prima vittoria sarebbe arrivata prima. Ora però è inutile pensare al passato”.

Riguardo al futuro sentenzia categorico: “Sfortunatamente è troppo tardi per rinnovare. Non ho guidato meglio perché senza pressione; se i pezzi che ho avuto in questa gara li avessi avuti a Jerez o sei mesi prima i risultati sarebbero arrivati prima. Gigi ha creduto in me ma un po’ tardi; se avesse creduto in me al 100% prima forse ora non direi che è troppo tardi per restare in Ducati. Io posso avere molti difetti, ma la sincerità è una mia virtù. Se dico una cosa quella è vera, non è una scusa come ha pensato molta gente. Gigi ha provato a darmi una moto più simile al mio stile; ci sono riusciti in alcuni aspetti, in altri no, la volontà c’è stata e casualmente quando mi sono arrivati gli ultimi pezzi ho ottenuto la vittoria. Posso accettare tutte le critiche, ma non quando mi dicono che cerco scuse, quindi sperò che da qui in poi la gente mi creda. Ducati ha fatto un investimento importante su di me, non mi sono mosso per soldi ma per vincere con questa moto. Avevo un ottimo stipendio anche in Yamaha, molto simile a quello in Ducati. Penso che Dall’Igna come Tardozzi e Ciabatti volessero che restassi in Ducati, ho questa impressione. Chiaro il riferimento e la stoccata a Claudio Domenicali.

Non si sbilancia riguardo la moto che il pilota spagnolo cavalcherà nel 2019, dicendo che tutto sarà svelato entro 7 giorni. L’ipotesi più accreditata al momento sembra essere un trattamento da ufficiale in una delle Yamaha che il team Marc VDS gestirà a partire dal prossimo anno.

Un matrimonio controverso, forse sbocciato troppo tardi, e forse terminato troppo presto.

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