Negli ultimi anni, nel weekend di gara del GP del Mugello, abbiamo assistito ad alcune vicende che hanno indignato e allontanato diversi appassionati dagli spalti e dai prati dell’affascinante circuito Toscano.

Una di queste vicende, forse la più grave, è l’insieme di fischi e offese provenienti dalla massa nei confronti di un pilota incappato in una caduta.

Sarà che seguiamo le corse da diversi anni e che abbiamo vissuto momenti terribili con Salom, Antonelli, Simoncelli e purtroppo tanti altri, ma quando vediamo un pilota che cade, a noi, si blocca il fiato e non vediamo l’ora di vederlo in piedi per tirare un sospiro di sollievo.

In moto si cade, fa parte del gioco, ma non sempre ci rialziamo sulle nostre gambe.

Per questo la caduta di un pilota va vissuta con massimo rispetto.
Dobbiamo applaudire quando il pilota si rialza sulle proprie gambe, è una dimostrazione di sollievo ed una piccola dose di carica per il protagonista del “ruzzolone”.

Inoltre quando un pilota cade durante una competizione, manda in fumo tutte le ore di lavoro e di sacrifici fatte precedentemente da lui e dal suo team, quindi, i fischi dal pubblico, sono l’ultima cosa di cui ha bisogno.

Lo staff di SBK Italia vi invita a rispettate i piloti e a godervi lo spettacolo.
Buon Mugello a tutti!

Ph: daidegas.it

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