L’ultima gara della stagione vede la conferma di Brad Binder. E’ però Stefano Manzi, che porta la MV Agusta in quarta posizione, il protagonista di giornata.

Il Gran Premio di Valencia chiude la stagione 2019 con una grande prestazione di Brad Binder. Il sudafricano della KTM, che si congeda dalla classe intermedia (il prossimo anno sarà infatti pilota nel team ufficiale Red Bull KTM MotoGP), conquista la vittoria dopo un bel duello con Thomas Luthi. Vittoria che gli permette di chiudere la stagione al secondo posto della classifica iridata a soli 3 punti da Alex Marquez.

Alla partenza è Jorge Martin a scattare meglio di tutti ed a prendere il comando, seguito da Luthi, dal poleman Navarro e da Binder. Al secondo giro Martin commette un errore  e viene superato dagli inseguitori ritrovandosi in quarta posizione.

Nel secondo gruppo, intanto, Stefano Manzi inizia a far intravedere che la MV Agusta è particolarmente a proprio agio sulla pista spagnola, superando sia Vierge che Marini e mettendosi alla caccia del primo gruppetto.

Nel frattempo le posizioni di testa sono cambiate con Luthi, ora al comando, che fa segnare il nuovo record in gara. Dietro di lui troviamo Binder, Navarro e Martin.

In pochi giri Stefano Manzi supera Martin e si porta in quarta posizione, mettendo nel mirino Navarro, a circa 1.6 secondi da lui. Bastano però pochi giri affinchè l’alfiere MV Agusta  recuperi quasi tutto il gap incollandosi agli scarichi di Navarro.

A questo punto i gruppetti sono 2, Luthi – Binder per la vittoria e Navarro – Manzi per l’ultimo gradino del podio.

Le posizioni rimangono invariate fin a 5 giri dal termine, quando Binder ci prova su Luthi, sbagliando però la manovra e facendosi recuperare dagli inseguitori.

A questo punto in vetta troviamo un quartetto composto da Luthi, Binder, Navarro e Manzi che procedono in quest’ordine. Alle loro spalle Alex Marquez, autore di una bella rimonta, cade, tradito forse dalla troppa foga.

Negli ultimi 2 giri assistiamo al duplice duello (vittoria e podio) tra i primi 4: Binder, con un fantastico sorpasso passa al comando all’inizio dell’ultimo giro mentre Manzi supera Navarro e si porta in terza posizione. L’italiano sarà però risuperato a 3 curve dal termine  senza più trovare lo spazio per replicare. Chiuderà quindi in 4° posizione dimostrando, anche se con un po’ di amaro in bocca per aver visto sfumare il podio a poche curve dalla fine, una crescita esponenziale della MV Agusta.

Tra gli altri risultati segnaliamo il 9° posto di Fabio di Giannantonio che gli permette di conquistare il titolo di Rookie of the years.

Qui di seguito l’ordine di arrivo e la classifica finale del campionato:

 

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