L’organizzatore prende spunto dalla classe regina e modifica il format delle qualifiche

Finalmente dalla prossima stagione non assisteremo più alla ricerca esasperata delle scie e ai “pascoli” in pista in attesa del giusto traino: la GP Commission ha infatti deciso di sostituire l’attuale sistema di qualifica con uno pressoché identico a quello della MotoGP.

I 14 piloti risultati più veloci nelle combinate dei primi tre turni di prove libere avranno accesso diretto alla Q2, mentre gli altri si contenderanno i primi 4 posti della Q1, utili per l’approdo nella sessione finale. Entrambe le manche avranno durata di 15 minuti, con i qualificati al turno finale autorizzati all’uso di un ulteriore pneumatico posteriore.

Oltre al cambio regolamentare è stata inoltre inserita una modifica alle tempistiche del venerdì: 5 minuti in avanti per le libere 2 di tutte le classi. Invariato invece il programma della domenica.

Ecco, in riassunto, come si svolgeranno i weekend di gara a partire dal 2019:

Commenta