Franco Morbidelli e Fabio Quartararo in sella alle Yamaha M1 del team SIC sponsorizzato Petronas. Lin Jarvis: “Siamo fiduciosi!”

Era nell’aria da tempo e con il GP austriaco dello scorso weekend è arrivata la conferma direttamente dal boss Yamaha Movistar MotoGP Lin Jarvis che ai microfoni di motogp.com dichiara: “Non siamo stati noi a scegliere i piloti, anche se noi approviamo. La scelta è ricaduta su Morbidelli, un corridore molto interessante, campione del mondo e che rappresenta VR46 Academy. Credo che sia in grado di ottenere risultati migliori con la M1 rispetto a quanto fatto con la moto di quest’anno. Come seconda guida la scelta è stata più meditata ed abbiamo scelto Fabio Quartararo. Si tratta di un rookie, ma è giovane e ha un grande talento. Non ha sempre ottenuto bei risultati, ma sta dimostrando di essere una promessa e può diventare uno dei grandi del futuro”.

La moto con grande probabilità saranno delle Factory-Spec: esattamente uguali a quelle che guideranno i due ufficiali Maverick Viñales e Valentino Rossi.

Franco Morbidelli (Roma, 4 dicembre 1994), come sottolineato dal manager Yamaha, è stato campione del mondo Moto2 la scorsa stagione in sella alla Kalex del team Marc VDS, che l’ha fatto debuttare quest’anno nella classe regina sulla loro Honda. Purtroppo la scadenza del contratto in MotoGP ha portato anche ad una riduzione degli aggiornamenti sulla moto del rookie che però ha portato a casa punti importanti fino ad oggi a differenza del suo compagno di squadra Thomas Luthi e dell’altro debuttante Takaaki Nakagami (LCR Honda).

 

Fabio Quartararo (Nizza, 20 aprile 1999) approdò al motomondiale nel 2015 in sella alla Honda del team Estrella Galicia 0,0 dove esordì con rilievo ottenendo due secondi posti nella prima metà stagione e concludendo in 10ª con 92 punti all’attivo.
Più di basso profilo il 2016 sempre in Moto3 con il team Leopard Racing e il 2017, promosso in Moto2, sulla Kalex del Pons HP 40 Team.
Questa stagione invece vede il pilota francese in grande rispolvero sulla SpeedUp di Luca Boscoscuro, ottenendo la pole position e la vittoria nel GP di Catalunya e il successivo secondo posto ad Assen, accendendo un trend positivo che ci auguriamo possa continuare.

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