Sul palco anche Doohan e Crivillè per festeggiare la lunga partnership con Repsol e celebrare il nuovo Dream Team

Entra nel vivo la stagione 2019 della MotoGP: dopo Ducati è il turno di Honda a presentare il prototipo che vedremo in pista quest’anno. Pressoché invariata nei colori e nell’aspetto la RC213V, come nella tradizione della casa dell’ala nipponica: la filosofia è infatti sempre la stessa, in continua evoluzione in ogni piccolo particolare evitando grossi stravolgimenti o rivoluzioni.

Emozione sul palco con Mick Doohan e Alex Crivillé presenti con le “proprie” NSR500. Gli storici piloti del team hanno celebrato il main sponsor Repsol in occasione dei 25 anni di collaborazione, esponendo i mezzi con i quali hanno raggiunto la vetta del mondo, e non risparmiandosi qualche battuta riguardo la tuta ormai rimasta “strettina”.

Attesa per le parole di Tetsuhiro Kuwata, presidente Honda Racing Corporation: “Il nostro obiettivo è sempre cercare di migliorare i nostri prodotti. Ogni anno lavoriamo per questo, soprattutto per fornire ai nostri due piloti il massimo. Diamo il benvenuto a Lorenzo nella nostra squadra e lo ringraziamo per aver accettato questa sfida. Abbiamo grande fiducia in lui. Raccoglieremo grandi risultati, ne siamo sicuri.”

È il turno poi del Pentacampione nonché Campione in carica Marc Marquez: “Sono contento di fare parte di questa squadra-famiglia e di essere già riuscito a portare importanti successi a questo team che ammiro sin da bambino. Per me è stato un inverno noioso per via dell’operazione, che si è rivelata abbastanza complessa, ma tante persone mi stanno agevolando nella riabilitazione e le ringrazio. Sto lavorando molto per essere presto al 100%. L’obiettivo è ottenere bei risultati e sperare di non avere lesioni. Il termine Dream Team? Dobbiamo dimostrare che lo siamo con i risultati, ora è presto per questo appellativo.”

Prende poi la parola il neo-acquisto Jorge Lorenzo, che ha un pensiero anche per l’ex Dani Pedrosa: “Sono bellissimi colori, di una squadra ricca di storia e di trionfi. Sono stato fortunato perché ho ottenuto risultati importanti anche con altre squadre, ma questo è un altro livello per qualità e attenzione ai particolari. Ci sarà più pressione, ma lavorerò per ottenere quello a cui ambisco. Eredito il posto di Dani Pedrosa, che mi sarebbe piaciuto vedere ancora in pista. Ma questa è la sua decisione e dobbiamo rispettarla.”

Chiarimenti anche per il misterioso infortunio alla mano per il quale è stato operato lunedì: “Mi sono infortunato in allenamento e sto cercando di toccare il meno possibile il polso. La frattura dello scafoide è una cosa complicata, ma per fortuna adesso si riesce a recuperare molto più velocemente, con una semplice operazione. Non sarò però a Sepang, ma spero di essere pronto per il Qatar. Ho già provato la moto, ma ero all’80%. Ho comunque già avvertito belle sensazioni”.

La Honda RC213V 2019 con il numero 99 di Jorge Lorenzo

 

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