Il 5 volte Campione del Mondo ha annunciato il proprio ritiro. Il GP di Valencia sarà la sua ultima gara da pilota.

La notizia era nell’aria da qualche mese ma nessuno si augurava che arrivasse così presto: Jorge Lorenzo si ritirerà dopo il GP di Valencia, in programma questo weekend.

L’amore con la Honda non è mai sbocciato ed una stagione che lo ha visto protagonista di brutte cadute e seri infortuni gli ha fatto prendere la decisione definitiva.

Quando questa mattina ha annunciato, a sorpresa, la conferenza stampa, sul web (ed anche in redazione) si sono susseguite le tesi più disparate: chi ipotizzava un anno “sabbatico”, chi pensava potesse diventare collaudatore Ducati per un anno per poi rientrare dalla porta di servizio, chi addirittura immaginava un ritorno in Yamaha al posto di Folger, con il quale la casa dei tre diapason ha recentemente interrotto il rapporto di lavoro. Nulla di tutto questo, alla fine la soluzione più scontata era, purtroppo, quella giusta.

“Chi mi conosce sa quanto io sia perfezionista. I miei migliori anni in carriera li ho passati con Yamaha, ma avevo bisogno di ulteriori stimoli. Così sono passato in Ducati, ma i risultati non sono stati buoni anche se ho vinto qualche gara. Poi ho firmato con Honda, mi ha dato un’altra spinta. Ho ottenuto il sogno di tanti piloti, ho avuto subito un ruolo importante, non ho potuto essere nelle condizioni fisiche normali per essere veloce. Poi la moto non era adatta al mio modo di correre. Ho provato a lavorare con il team, pensavo fosse questione di tempo. Al Montmelò ho avuto un incidente, pochi giorni dopo sono caduto ad Assen. Quando rotolavo sull’asfalto ho pensato: ‘Vale davvero la pena?’. Forse è l’ora di smettere. Ma ho deciso di riprovarci, non volevo prendere una decisione così in fretta e ho continuato. Ma non sono stato in grado di ritrovare la pazienza per scalare questa montagna. Io amo vincere e mi sono reso conto che non era più possibile” .

Sono state queste le parole del maiorchino, che non ha dimenticato di ringraziare Alberto Puig per la bella occasione concessagli, e che poi ha terminato con un:

“La vita non è solo legata alle moto. Ho alcune idee sul mio futuro, ma al momento non ho pianificato la mia vita. Voglio fare una lunga vacanza, al caldo, poi penserà ad aprire un nuovo capitolo.”

A questo punto si apre il toto nomi per chi prenderà il posto dello spagnolo nel team HRC ufficiale. I nomi più accreditati sono Johann Zarcò (che già attualmente sta “familiarizzando” con la Honda lasciata libera da Nakagami fino a fine stagione) e Cal Crutchlow, già alla guida di una Honda semi-ufficiale.

 

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