Gara emozionante dall’inizio alla fine. Marquez allunga in campionato portandosi dietro di se Zarco. Yamaha Movistar arranca ma Rossi tiene alta la bandiera nel finale.

Concluso il weekend ad Jerez con la gara della MotoGP caratterizzata da grandi colpi di scena.

Partenza a fionda per Jorge Lorenzo che si mette in gioco sin da subito con una guida da repertorio Yamaha comandando la corsa per oltre metà della durata, cedendo successivamente al “cabroncito” ma mantenendo comunque distacchi ridotti. Nel frattempo Andrea Dovizioso recupera e si porta nel gruppo di testa, trovandosi a panino con il compagno di squadra e Daniel Pedrosa.

A 8 giri dal termine è il forlivese a tentare il secondo attacco, andando lungo e portando con se Lorenzo che incrocia ma non si accorge dell’incursione di Pedrosa. La carambola butta a terra i due spagnoli e coinvolgono il numero 04. Out tutti e tre lasciando campo libero a Marquez e Zarco.

Molto più arretrato il gruppo di inseguitori i quali si ritrovano a combattere per il podio: Iannone la spunta su Petrucci, Rossi e Miller. Proprio Valentino, probabilmente stimolato dalla ghiotta occasione si sveglia dal torpore ma in ritardo, non riuscendo a guadagnare abbastanza sugli avversari e finalizzare l’attacco.

In casa Yamaha, dunque, i problemi continuano. Sopratutto nel lato box di Maverick Viñales che incamera 5 secondi dal compagno di squadra.

Alex Rins, Cal Crutchlow e Thomas Luthi incappano in scivolate solitarie abbandonando la corsa. Proprio lo svizzero durante la caduta butta della ghiaia in pista facendo fare a Marquez gli straordinari, recuperando a modo suo un posteriore imbizzarrito.

Classifica che vede il 93 allungare per 12 lunghezze su Zarco, seguito da Viñales (-20), Iannone (-23), Dovizioso (-24) e Rossi (-30).

Ecco l’ordine di arrivo:

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