La Grand Prix Commission ha modificato alcune parti del regolamento in vista della stagione 2019.

L’organo decisionale delle questioni riguardanti la MotoGP si è riunito ed ha apportato delle modifiche al regolamento per il 2019 (anche se attivo con effetto immediato).

La regola che imponeva al pilota di tagliare il traguardo con la propria moto è stata eliminata. In caso di situazione particolare (come quella di Bo Bendsneyder nel 2017 ad Assen) sarà la direzione gara a prendere una decisione riguardante l’accaduto in pista. In caso di situazione dubbia sarà chi per primo, tra moto e pilota, taglia il traguardo.

Ripartenza: a partire della prossima stagione ci sarà un’ulteriore distinzione tra un pilota che non fa più parte della gara (“Out” o “Ritired”) e uno che sta gareggiando (“actively competing”). Infatti un pilota che ha avuto dei problemi ma sta cercando di ripartire verrà definito come “active”.

Sostituzione piloti Moto3 e Moto2: sarà possibile sostituire un pilota di queste categorie con uno proveniente da un altro campionato (ad esempio il CEV). Il pilota sostituente potrà poi tornare ad adempiere agli obblighi del proprio campionato senza che le gare del mondiale vengano prese in considerazione come giornate di test.

Segnalazioni dai box: le penalità che impongono una cessione di posizione verranno comunicate ai piloti tramite la lavagna sulla corsia box e con l’ausilio del cruscotto. Questo avverrà per un massimo di 3 giri (in precedenza 5).

Accensione della moto: d’ora in avanti le moto potranno essere accese esclusivamente in pit-lane, non nel box.

Riconoscimenti: saranno presenti due nuovi premi ogni week-end: il miglior giro di tutti i turni (“All Time Lap Record“) e il giro più veloce della gara (“Best Race Lap“).

Concessioni MotoGP: un costruttore che ottiene il numero di punti necessario a perdere le concessioni sullo sviluppo perde anche il diritto a test illimitati. Il punto del regolamento è reso più chiaro e specifica che si perdono le concessioni dalla stagione successiva, prima che il costruttore selezioni i circuiti per i test. I punti per le concessioni scadono due anni dopo l’ottenimento del primo punto.

Generatori in griglia di partenza: la sezione del regolamento che prevedeva l’imposizione di un generatore da 2 Kw è stata eliminata. Sarà ora il direttore tecnico ad occuparsi dell’accettabilità del generatore (e del carrello che lo sostiene) sulla griglia di partenza.

 

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