Comanda il primo giorno di test lo spagnolo Marc Marquez, fresco di operazione alla spalla, rifilando +0.259 e +0.316 ai connazionali Alex Rins e Maverick Viñales.

Chiuso il primo dei due giorni di test ufficiali sul circuito malese di Sepang.

L’inverno non ha saziato la fame di Marc Marquez che dopo l’operazione chirurgica alla spalla torna ad indossare tuta e casco piazzando subito uno stratosferico 1:59.621. Honda dimostra già di essere ad un buon punto dello sviluppo rispetto agli anni precedenti, esprimendo grande potenzialità anche grazie agli ottimi tempi degli altri piloti: Nakagami (7°), Bradl (9°) e Crutchlow (14°).

Partono con il piede giusto anche Alex Rins (Suzuki ECSTAR) e Maverick Viñales (Monster Energy Yamaha)che incamerano rispettivamente soli due e tre decimi di ritardo dal “cabroncito”.

In grande spolvero anche Tito Rabat, al rientro in pista oggi per la prima volta dopo il grave incidente di Silverstone in cui si rimediò la frattura esposta del femore, che ferma il cronometro sotto il muro dei due minuti con la sua Reale Avintia Ducati.

5° e 6° posto per la coppia di italiani formata da Danilo Petrucci e Valentino Rossi. Per il #9 primo giorno in Ducati ufficiale chiuso in positivo con qualche riserva sulla costanza del passo all’aumentare della temperatura. Tempo valido comunque per staccare il compagno di squadra Andrea Dovizioso (8°) di oltre un decimo.
Il “dottore” finalmente soddisfatto della nuova Yamaha M1: “Sono molto contento per questa prima giornata, adesso lavoriamo in modo diverso, tutti insieme. Ci siamo concentrati sul passo con le gomme usate e sull’accelerazione: la direzione è quella giusta”.

 

Chiude la top10 la prima delle KTM con la Factory di Pol Espargarò seguito da: Jack Miller, Franco Morbidelli, e la prima delle Aprilia con Aleix Espargarò.

Conduce la classifica dei rookies il campione in carica Moto2 Francesco Bagnaia in sella alla Ducati Alma Pramac, tallonato dai principali rivali 2018 Miguel Oliveira e Fabio Quartararò.

Difficile approccio alla nuova moto per Johann Zarco (20°) ed Andrea Iannone (21°) che si vedono messi alle spalle dei giovani appena saliti di categoria.

Ecco i tempi ufficiali a fine giornata:

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