Jorge Lorenzo ha firmato con HRC un contratto di circa 4 milioni a stagione che lo legherà alla squadra giapponese e al suo connazionale Marc Marquez per due anni.

Era nell’aria dal trionfo del Mugello dove Jorge aveva accennato al definitivo stop con Ducati, e ieri con il comunicato da parte del team della separazione con il veterano Dani Pedrosa le ipotesi hanno trovato fondo: Lorenzo sarà in sella alla RC213V ufficiale per le prossime due stagioni.

In una settimana il maiorchino è passato da essere “senza moto per il 2019”, ad aver messo a tacere con la vittoria nel GP d’Italia le dichiarazioni di sfiducia da pare dell’amministratore delegato Ducati Claudio Domenicali, e per finire aver firmato un contratto con la casa più vincente negli ultimi anni.

Colpo da maestro quello messo a segno da HRC che sfruttando la mala gestione di Ducati e il presagio degli “esperti”, ha ora sotto contratto i due piloti più forti del circus accaparrandosi anche informazioni importanti sulle recenti Ducati e Yamaha.

Questo dream team fa paura alle altre squadre ma anche agli spettatori in quanto la gestione gara di Lorenzo e il talento di Marquez rischiano di essere una lama a doppio taglio per il mondiale: da un lato può rendere spettacolare ogni gara mantenendo alto il livello di competizione; ma dall’altro (se Honda fa un ottimo lavoro) rischia di tingere anticipatamente di arancione ogni GP.

A tenere a bada questi “animali” da pista toccherà agli altri team che devono iniziare sin da subito lavorare perché la competitività attuale non basta, mentre a noi non ci resta altro che attendere la prossima stagione, la quale in qualunque caso si preannuncia di fuoco!

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