Sorride Jonathan Rea, ma c’è entusiasmo in casa Ducati per la nuova V4 R. Yamaha al lavoro a testa bassa.

La seconda giornata di test di Aragon è andata letteralmente in fumo a causa della fitta pioggia che si è abbattuta sul circuito spagnolo. Nonostante la sfortunata sessione, i piloti hanno avuto modo di saggiare le nuove moto per il 2019 nel Day 1, e di farsi un’idea in ottica futura (QUI il resoconto dei tempi).

Jonathan Rea, autore del best-lap a oltre un secondo e mezzo dagli inseguitori, è molto soddisfatto dei progressi della rinnovata ZX-10RR: “È chiaro che il potenziale è molto più alto, dobbiamo apportare ulteriori modifiche al set-up e questo richiederà tempo, ma le comparazioni ci hanno dato indicazioni importanti. La nuova moto è più stabile in frenata e ha un’accelerazione neanche paragonabile alla precedente, e per questo dovrò cambiare stile di guida. Abbiamo molto materiale da testare riguardo telaio, elettronica e anche componenti motore.”

Jonathan Rea impegnato con la nuova Ninja ZX-10RR

Appare appagato anche il neo-compagno di squadra Leon Haslam: “Siamo andati più forte in ogni uscita,  e i tempi mi sono venuti con facilità, anche se non li stavo propriamente cercando. L’ obiettivo era farmi un’idea di moto e squadra in previsione dei prossimi test di Jerez” (26-27 novembre, n.d.r.).

Se c’è entusiasmo in casa Kawasaki, altrettanto si può affermare per il box Ducati: inutile nascondere che gli occhi sono stati in gran parte puntati verso nuova Panigale V4 R, che ha segnato una rivoluzione per la casa Bolognese aprendo un nuovo corso nel mondo delle competizioni.

“E’ stato un inizio assai promettente, Chaz Davies si è trovato subito a proprio agio” spiega Serafino Foti, team manager di Aruba.it Racing Ducati. “Eravamo convinti del potenziale della V4, ma vedere Chaz così vicino agli avversari dopo pochi giri è stato sorprendente.”

Compiaciuto il pilota gallese, che ha dichiarato: “È stato a dir poco emozionante portare in pista per la prima volta la nuova moto: mi sono sentito come un ragazzino a Natale con un meraviglioso gioco nuovo! In genere ci metto un po’ a conoscere e capire un mezzo, ma si è verificato l’opposto oggi: ho acquisito feeling fin da subito. Dopo il primo shakedown volevo già mettermi a spingere, il che è senza dubbio positivo: si è trattato di un ottimo inizio. Abbiamo fatto grandi passi avanti e completato gran parte del lavoro sull’ergonomia. Ora ci aspettano molte novità da provare ed ancor più dati da analizzare. L’obiettivo oggi era di mettermi a mio agio in sella ed iniziare a cucirmi la moto addosso.”

Presente in circuito anche Michael Rinaldi, nuovo portacolori del Barni Racing Team, che ha affermato: “All’inizio ero un molto emozionato, salire sulla V4 è stata un’esperienza incredibile. Giro dopo giro però ho preso confidenza e devo dire che sono rimasto stupito: la moto lavora veramente bene e le sensazioni sono state molto positive sia a livello di ciclistica che di motore. Nella seconda giornata abbiamo provato a fare qualche giro in condizioni di pista bagnata, ma c’era troppa acqua.”

Michael Rinaldi in sella alla Panigale V4 R

Sulla stessa linea Marco Zambenedetti, coordinatore tecnico Ducati: “Siamo soddisfatti di questa prima giornata, nella quale siamo riusciti a completare il nostro programma. Abbiamo percorso i primi km, raccogliendo ottimi feedback per quanto riguarda l’erogazione ed il range di utilizzo del motore. Ora proseguiremo nello sviluppo e affinamento dell’assetto di base, sia qui che a Jerez, dove a Chaz si affiancherà finalmente anche Alvaro Bautista”.

Ricordiamo che anche il team Yamaha era presente in pista con i propri piloti Michael Van Der Mark e Alex Lowes; i due pare si siano concentrati principalmente sul set-up della R1 e sulla curva di erogazione, ottenendo ottimi riscontri cronometrici. Non sono state comunque rilasciate dichiarazioni.

 

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