Con l’ufficialità di Bautista in Honda si aggiunge un altro tassello allo scacchiere della prossima stagione. Ma sono molti i piloti a piedi ed i team incerti sul futuro…

Come da noi largamente anticipato, Alvaro Bautista nel 2020 sarà un pilota Honda HRC. Oggi è arrivata la conferma da parte della casa stessa, che opta per un team completamente ufficiale gestito direttamente da Alberto Puig, e che lavorerà in stretta sintonia con il reparto corse MotoGP. Grande attesa dunque per la voglia di riscossa, che si in alzerà ancor più con la probabile presentazione della nuova CBR (o RC 4V?) forse presente al prossimo eicma. Nessuna menzione nel comunicato riguardo al compagno di team, anche se i rumors parlano di un possibile ingaggio di Takumi Takahashi.
Il team Moriwaki Althea molto probabilmente diventerà la squadra satellite della casa giapponese, ma non si hanno notizie relative ai piloti. Traballa il posto di Ryūichi Kiyonari, mentre desta più curiosità il futuro di Leon Camier. L’inglese ha patito una stagione piena di infortuni, ma era stato ingaggiato con propositi a lungo termine e nei pochi round dove era al 100% ha fatto vedere qualche piccolo passo in avanti. Potrebbe diventare un piatto appetibile per le selle ancora vuote qualora la squadra decidesse di liberarsene. Non scordiamoci poi di Alessandro Delbianco, che con una moto nettamente inferiore ha mostrato grandi potenzialità nel suo anno da rookie.

In casa Ducati tutto fatto nel team ufficiale Aruba: a Chaz Davies sarà affiancato Scott Redding, che prende il posto di Bautista e intanto è impegnato a conquistare il titolo BSB nell’anno del debutto.
Il Team Barni prende tempo e non ha ancora riconfermato Michael Rinaldi, mentre Go Eleven è in cerca di un alfiere dopo il passaggio di Eugene Laverty in BMW. La casa tedesca ha liberato il deludente Reiterberger per far spazio al nordirlandese; farà coppia con il riconfermato Tom Sykes.

Il team ufficiale Yamaha, trepidante per il debutto della nuova R1, continua il matrimonio con Micheal Van Der Mark e si è assicurato le prestazioni del giovane talento Toprak Razgatlioglu. Il turco è stato strappato al team Kawasaki Puccetti, ora alla ricerca di un degno sostituto. Salirà sulla moto del licenziato Alex Lowes; l’inglese potrebbe approdare alla formazione satellite Yamaha GRT, magari al posto di Sandro Cortese, e trovare così come teammate il rookie Federico Caricasulo, all’esordio nella massima categoria (l’italiano erediterà la sella dal “pensionato” Melandri). Un’altra opzione potrebbe essere Ten Kate, qualora il team olandese decidesse di schierare un’altra moto oltre a quella di Loris Baz.

Passando a Kawasaki, se nel team ufficiale la sella dell’asso Jonathan Rea è intoccabile, appere ancora ambigua la posizione di Leon Haslam; la riconferma resta la strada più quotata per quello che è comunque un pilota assai competitivo ma non troppo “fastidioso” al Campione del Mondo. Potrebbe magari influire l’età non più giovanissima, ma almeno per un altro anno ci aspettiamo la stessa formazione per KRT. Come già detto resta appetibile il posto di Puccetti, mentre aleggiano pensieri di ritiro per Orelac. La squadra spagnola, tramite il patron Josè Calero, ha minacciato l’addio se non otterrà maggior sostegno della casa. In tal caso Tati Mercado resterebbe a spasso, ma il grande talento (ed un passaporto importante) potrebbero fargli ancora trovar spazio nelle derivate di serie.
Chi fa sul serio è invece il team Pedercini: forte dei grandi investimenti, come da noi già raccontato, la squadra italiana ha ingaggiato Lorenzo Savadori (ieri la firma), che troverà come compagno il riconfermato Jordi Torres.

Forse nel round di Magny-Cours, in programma questo weekend, ne sapremondi più. A breve tutti gli orari del fine settimana francese!

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