Il marchio tedesco si accorda con Shaun Muir, che sceglie Reiterberger e Sykes scaricando Laverty.

BMW fa sul serio ed ha deciso di appoggiarsi all’esperienza del Team SMR (ex Aprilia Milwaukee) per il rientro ufficiale nel WorldSBK. Il Boss Shan Muir, come da noi anticipato tempo addietro, ha deciso di abbandonare le moto di Noale per abbracciare il progetto tedesco, dalle grandi aspettative con la nuova S1000RR che vedremo al salone di Milano di Eicma tra pochi giorni.

Venendo ai piloti, se appariva scontata la scelta del pupillo tedesco nonché Campione Europeo Superstock in carica Markus Reiterberger, maggiore scalpore ha destato l’ingaggio di Tom Sykes, più volte accostato a Honda. Rimane dunque appiedato Eugene Laverty, che ha affidato alla redazione di Corsedimoto il proprio sfogo: “Sono veramente devastato dall’aver appreso che Tom Sykes mi sostituirà. A questo punto ero molto eccitato dall’idea di poter guidare la BMW ufficiale nella Superbike 2019. Tom è un grande pilota ma nelle ultime due stagioni ha battuto il suo compagno di squadra Jonathan Rea in appena cinque occasioni. Io sono fra i  molti che definisce una simile prestazione decisamente deludente.

Da quando sono rientrato dall’infortunio (nel round thailandese) sono molto orgoglioso dei risultati che ho ottenuto con l’Aprilia Milwaukee. E’ evidente a tutti che in questi anni il Mondiale è dominato da tre Costruttori, e l’Aprilia non è in questa lista. Quando ho fatto il mio doppio podio nei round di Laguna Seca e Misano, erano 55 gare che non finiva nei primi tre una moto che non fosse Ducati, Kawasaki o Yamaha. L’ultima era stata Honda nel 2016 a Magny Cours. A Portimao sono partito in pole, e anche in questo caso erano 36 round che una Marca diversa da queste tre non partiva davanti, l’ultima era stata Honda nel marzo 2016 in Thailandia. Honda nel maggio 2016 a Sepang è stata l’ultima Marca non di questo terzetto a vincere una gara Mondiale.

Ho corso 70 gare con SMR (Shaun Muir Racing, cioè il team Milwaukee Aprilia) e ho solo due ultime opportunità in Qatar per vincere, prima di separarci. Ho avuto una squadra stupenda, sono un gruppo di veri professionisti e con loro ho lavorato senza tensioni in questa stagione. Spero di avere nuove opportunità in futuro di averli a fianco.

Sono consapevole che a questo punto non sarà affatto facile trovare una moto valida, sono stato informato che mi avevano rimpiazzato molto tardi. Ma non mollo, sono un irlandese con la testa dura.”

Dopo Fores, Melandri, Savadori e con il team Althea e Loris Baz ancora a secco di notizie, la lista degli appiedati in cerca di una sistemazione si allunga…

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