Dure accuse del numero 33 nei confronti della casa di Borgo Panigale circa il rinnovo del contratto. Ciabatti: “A volte serve prendere una decisione”.

Non le ha mandate certo a dire Marco Melandri dopo il licenziamento da parte di Ducati e del Team Aruba. Come già da noi anticipato qualche giorno fa, al fianco del riconfermato Chaz Davies i vertici della squadra italiana hanno optato per Alvaro Bautista, pilota uscente dal motomondiale e con una ricca esperienza alle spalle, valutato come il soggetto ideale per lo sviluppo della nuova Panigale V4.

“Questa situazione è assurda –sbotta Macho– Nessuno mi ha ancora detto che sono fuori. E non si tratta di un discorso legato al denaro: sono il pilota più economico nel paddock. In Ducati ho preso 150.000 euro in due anni mentre Davies ha incassato 1.3 milioni di euro, nove volte più di me. Ducati non mi ha nemmeno chiesto quanto avrei voluto per restare. In termini di qualità-prezzo sono stato un affare per loro. Non me ne frega più, Ducati è il passato. Bautista non può aver chiesto meno di me, ci sono altre ragioni dietro”. Chiaro il riferimento alla Dorna, accusata di aver usato i poteri forti per trovare una sistemazione allo spagnolo, attualmente in sella alla Ducati del team uscente MotoGP “Angel Nieto Team” che lascerà spazio al Team Petronas Yamaha dal 2019.

Melandri inoltre non risparmia accuse velenose verso Stefano Cecconi, patron del Team Aruba nonché (ex?) amico del ravennate: “Prima della gara di Misano Stefano mi aveva assicurato che lui era il capo del team, e che sarebbe stato lui ad avallare la scelta dei piloti. Dopo Misano, mi ha detto la stessa cosa, e che le voci su Bautista sarebbero state usate solo per negoziare sugli ingaggi. Non abbiamo mai parlato di denaro. Quando ho saputo che Ducati aveva firmato con Bautista ho richiamato Stefano, mi ha risposto che non poteva farci niente. In precedenza era proprietario di una squadra e improvvisamente non sapeva nulla e non poteva fare nulla.”

Più diplomatico Paolo Ciabatti

Non si è fatta attendere la risposta di Paolo Ciabatti che ha tentato di placare gli animi: “Un paio di mesi fa abbiamo iniziato a pensare ai piloti per Panigale V4 –esordisce il Direttore sportivo Ducati-“Avevamo entrambi i piloti WorldSBK in mente, ma tenevamo d’occhio anche le prestazioni di Alvaro. Alla fine abbiamo deciso per il compagno di squadra ideale per Chaz, per ottenere buoni risultati e avere alti livelli nel WorldSBK. Non voglio sembrare cattivo nei confronti di Marco, che ha fatto un grande lavoro ed è ancora molto veloce. È stato molto professionale con il team Ducati, ma a volte bisogna prendere una decisione. Questa è sempre difficile, ma in questo caso penso che abbiamo fatto la scelta

Paolo Ciabatti, Direttore Sportivo Ducati
Paolo Ciabatti, Direttore Sportivo Ducati

giusta per il WorldSBK”.

Non una parola invece sul modo forse poco elegante usato per licenziare il pilota, questione che più di tutte ha fatto infuriare Melandri. Con 4 round ancora da disputare, ci aspetta un’aria pesantissima all’interno del box Ducati.

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