Fatale il disappunto alla 8h di Suzuka. Il manager Kenan Sofuoglu al Red Bull Ring per definire gli ultimi accordi.

Si infiamma il mercato del WorldSBK in ottica 2020. Dopo l’addio di Bautista in Ducati per abbraciare il progetto HRC, arriva un’altra clamorosa notizia dal paddock delle derivate di serie. Il talento Toprak Razgatlioglu lascia il team Kawasaki di Manuel Puccetti e passa al team ufficiale Yamaha a partire dalla prossima stagione. Il giovane turco abbandona così la casa di Akashi dopo un sodalizio durato 6 anni, probabilmente a causa del “fattaccio” alla 8 ore di Suzuka. Se il passaggio al team ufficiale Kawasaki pareva scontato, decisivo per il cambio di casacca è stato il trattamento poco gradito a cui è stato sottoposto nella gara di Endurance; il campione europeo Superstock600 2015 è stato tenuto infatti come riserva nonostante avesse dimostrato in prova (con gomme usate) di avere un passo migliore del titolare Leon Haslam, rimanendo praticamente escluso dallo storico trionfo di Kawasaki SRC. Il manager Kenan Sofuoglu, immediatamente furioso nei confronti dei giapponesi, aveva già minacciato l’addio al termine della corsa; oggi le parole trovano riscontro al Red Bull Ring, dove l’ex-pilota sta mettendo nero su bianco le ultime postille. Da non sottovaluta inoltre lo spiraglio in MotoGP che potrebbe aprirsi per Razgatlioglu con la casa dei 3 diapason in futuro.

A nulla sono valsi i tentativi di mediazione di Manuel Puccetti, titolare dell’omonimo team Kawasaki con cui Toprak si è tolto non poche soddisfazioni nella sua carriera. Yamaha strappa dunque alla rivale una grande promessa del panorama motociclistico, appiedando Alex Lowes nonostante il momentaneo terzo posto in Campionato. L’inglese diventa una preziosa pedina, con il mercato in fermento che sta entrando nel vivo.

In sella alla aggiornata R1 vedremo dunque un dream team che potrebbe finalmente battersi ogni round per la vittoria; al turco si affiancherà infatti il già riconfermato Michael Van Der Mark.
Resta il nodo Kawasaki ufficiale: a questo punto non ci stupiremmo di una continuazione di Leon Haslam, pilota non troppo fastidioso nei confronti della punta di diamante Jonathan Rea.

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