Condizioni della pista che non permettono ai piloti di sfruttare la “gomma da qualifica” e, addirittura, non migliorano i tempi delle FP3. Pole di Alvaro Bautista alla prima in Argentina seguito da Michael van der Mark e Jonathan Rea.

Temperatura elevata ma c’è qualcosa che non va nella pista” le parole di Alvaro Bautista ai microfoni dell’ente organizzatrice dopo la conquista della Superpole sul circuito Argentino di El Villicum. Dichiarazioni dello spagnolo che sottintendono la brutta gestione della pista, dominata da un velo di pulviscolo fuori dalla traiettoria ideale che mette in difficoltà i piloti e le gomme. Risultato finale: tempi della qualifica più lenti delle prove libere!

Situazione paradossale che spiazza tutti i box in vista della gara del pomeriggio.

Pole position quindi nele mani di Bautista seguito da Michael van der Mark e Jonathan Rea che prova il tutto per tutto nel finale per agguantare il miglior tempo, ma si deve accontentare di chiudere la prima fila a +0.140.

Sopra al muro del 1’41 troviamo Toprak Razgatlioglu, Alex Lowes e Michael Rinaldi che mette la Panigale del team Barni davanti a quella ufficiale di Chaz Davies in settima casella.
Ottimo Alessandro Delbianco che in condizioni difficili riesce a dare sempre il meglio di se guadagnando posizioni su i due GRT e il compagno di marca Leon Camier (11º).

A oltre 2,5 secondi la BMW di Tom Sykes e la Kawasaki di Leon Haslam.

Ore 21:00 italiane il via a Gara1 che, seguendo il trend della stagione in cui condizioni difficili equivalgono a gare spettacolari, si prospetta ricca di colpi di scena.

Griglia di partenza:

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