Conclusa la due giorni di test sul tracciato di Jerez de la frontera con un unico dominatore: Jonathan Rea. Ducati convincente ma ancora troppo lontana.

Jonathan Rea. Un nome una garanzia di successo e di velocità dimostrata anche nella ultima due giorni di test a Jerez. Si tratta di prove e quindi non possiamo parlare di verdetti definitivi ma una cosa è certa: Jonathan Rea ha sempre più fame. Se l’ appetito vien mangiando, il campione nordirlandese di casa Kawasaki ne è l’ emblema più limpido e chiaro che possa esistere. Ennesima prova di forza nella giornata odierna con ben 71 giri completati fissando il limite del cronometro a 1.38.713. Dati che lasciano il tempo che trovano vista l’ importanza e la veridicità del limiti che un pilota possa raggiungere durante dei test.Il dato significativo è stata la premura e la facilità di raggiungimento del crono, siglato al 18esimo passaggio, dedicando il resto del tempo ad affinare parti più specifiche.

Sussurro di Yamaha con Alex Lowes che conclude il secondo giorno di test a 7 decimi da Jonathan Rea.

Capitolo Ducati. Bene ma non Benissimo. La strada intrapresa è quella giusta, la moto è nata bene e i piloti sembrano aver già trovato un buon feeling con la V4 R. Bautista meglio di Chaz Davies per pochi millesimi. Il problema per ducati è lo strapotere del binomio Rea-kawasaki che, ad oggi, sembra una chimera difficile da agguantare; difficile ma non impossibile.

Una lunga pausa natalizia attende i piloti, momento perfetto per ricaricare le batterie e tornare più agguerriti che mai per l’inizio del mondiale superbike 2019. Honda e Bmw disputeranno altri test prima della fine della stagione per poi darsi appuntamento a fine gennaio sempre sul tracciato di Jerez.

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