Situazione di tensione in casa Evan Bros: Krummenacher pensa che il team preferisca Caricasulo e che lo stia dunque favorendo a livello motoristico.

Dopo la stretta di mano tra Krummenacher Caricasulo alla fine di una gara dura, ma corretta, sembrava che la situazione fosse serena, per quanto una corsa al mondiale lo permetta. Evidentemente però in testa allo svizzero frullava qualcosa e quando ha avuto l’opportunità di parlare non si è tirato indietro, dichiarando quanto segue ad Eurosport UK:

È stata una gara molto difficile. Sono molto schietto ed onesto e non mi importa delle conseguenze. È davvero ovvio che la squadra mi abbia rallentato, il mio motore non andava per niente, io non ho mai avuto una moto così lenta, non potevo nemmeno stare in scia alla Yamaha del team GMT94. Ovviamente vogliono far vincere Caricasulo e sono arrabbiato, perché devono darmi la sua stessa moto, ma non me la danno, è molto chiaro. In Qatar? Non so, perché non ho un buon motore. Tutto quello che posso fare è lottare come ho fatto in questa gara, ma è davvero dura”.

La risposta del team Evan Bros non si è fatta attendere e anche se è molto esaustiva ci pare corretto riproporre integralmente:

“Siamo molto dispiaciuti per le pesanti accuse mosseci da Randy Krummenacher attraverso alcuni media internazionali. Sono accuse del tutto infondate quanto inattese. Vogliamo sottolineare immediatamente come non vi siano mai state preferenze all’interno del team, nelle precedenti gare o in quella odierna. Siamo consapevoli della tensione alla quale è stato sottoposto Randy durante quest’ultimo weekend, vista la posta in palio, ma non possiamo che respingere con fermezza le sue accuse.

Il nostro team non può permettersi di trattare diversamente i due piloti, visto che ci stiamo giocando il titolo mondiale Supersport con le altre squadre ed altri piloti. Il nostro intento è esclusivamente quello di permettere ai nostri piloti di primeggiare nella classifica del campionato, senza favorire l’uno piuttosto che l’altro.”

“Da un primo controllo che abbiamo effettuato dopo la gara, è risultato come nell’arco dell’intera gara ci sia stata una differenza media di soli due o tre km/h tra le velocità di Caricasulo e quelle di Krummenacher, a favore del primo, come d’altronde è già accaduto in altre occasioni, per ragioni di peso e di aerodinamica.
Abbiamo inoltre confrontato le velocità di Randy con quelle di Cluzel, vincitore della gara odierna, e le prestazioni dei due motori sono molto simili, nonostante la notevole differenza di peso tra i due piloti, presente anche in questo caso.

Vogliamo quindi ribadire come quelle di Krummenacher siano accuse del tutto prive di fondamento. Nei prossimi giorni valuteremo attentamente tutti i dati raccolti in questo fine settimana, in modo da avere un quadro della situazione ancora più preciso.
Ci auguriamo di risolvere la questione al più presto, presentando ulteriori prove che confermeranno la nostra assoluta buona fede, della quale siamo assolutamente certi”.

Solo in Qatar sapremo come si risolverà la questione, certo è che queste situazioni all’interno di un team non possono certo rivelarsi positive per uno svolgimento ottimale delle attività in pista.

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